la mélodie de la vie

images de vie







domenica 27 maggio 2012

Colori nel secchio ...





… petali meravigliosi, non si riesce a gettarli perché anche così sono bellissimi! Giorni di assenza dovuti a lavori fatti (e tanti ancora da fare) nella nuova casa che si sta preparando per il nostro arrivo! Fatiche ripagate dalle splendide sorprese che ogni giorno il giardino ci regala … Vi auguro una meravigliosa domenica di luce, colori e felicità ♥


domenica 13 maggio 2012

La città nella città




Felice domenica pomeriggio ♥

lunedì 7 maggio 2012

Felicità

              
Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.

Jinsei no tabi wo yuku  Banana Yoshimoto      

venerdì 27 aprile 2012

Margherite




Alle margherite hai dato un nome di donna
oppure alle donne hai dato un nome di fiore.
E’ lo stesso.
Contava solo che fosse bello
e piacevole …
Infine hai dato un nome semplice
ad ogni fiore semplice.

Jacques Prévert

martedì 24 aprile 2012

20 très belles roses ...



…  un nouvel appareil photo ... un week end speciale … mmmmm … lOvElY ♥

domenica 22 aprile 2012

Prison et Liberté




Uccello prigioniero

L'uccello prigioniero nella gabbia,
l'uccello libero nella foresta:
quando venne il tempo s'incontrarono,
questo era il decreto del destino.
L'uccello libero grida al compagno:
« Amore mio, voliamo nel bosco! »
L'uccello prigioniero gli sussurra:
«Vieni, viviamo entrambi nella gabbia».
Dice l'uccello libero.-
« Tra sbarre,
dove c'
è spazio per stendere l'ali? »
Ahim
é », grida l'uccello nella gabbia,
Non so dove appollaiarmi nel cielo
».

L'uccello libero grida:
« Amore mio, canta le canzoni delle foreste ».
L'uccello in gabbia dice:
« Siedi al mio fianco,
t'insegner
ò il linguaggio dei sapienti ».
L'uccello libero grida:
« No, oh no!
I canti non si possono insegnare
».
L'uccello nella gabbia dice:
« Ahimé,
non conosco i canti delle foreste
».

Il loro amore
è intenso e struggente,
ma non possono mai volare assieme.
Attraverso le sbarre della gabbia
si guardano e si guardano, ma
è vano
il loro desiderio di conoscersi.
Scuotono ansiosamente le ali e cantano:
« Vieni vicino a me, amore mio! ».
L'uccello libero grida:
« E' impossibile, temo le porte chiuse della gabbia ».
L'uccello in gabbia sussurra.-
« Ahimé,
le mie ali sono morte e impotenti
».

Rabindranath Tagore




sabato 14 aprile 2012

Petite Maison Parisienne








Una stanza, o una casa,
diventa sempre simile a chi vi abita.
Perfino la grandezza di una stanza
varia a seconda della grandezza
del cuore.

Kahlil  Gibran    New York, 24 gennaio 1923